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Gestione del commercio estero: come evitare sorprese sui costi dopo lo sdoganamento

14/08/2026
Gestione del commercio estero: come evitare sorprese sui costi dopo lo sdoganamento

Gestione del commercio estero: come evitare sorprese sui costi dopo lo sdoganamento

Un problema comune che le aziende importatrici devono affrontare è il seguente: il costo effettivo delle merci diventa chiaro solo settimane dopo che queste sono entrate in magazzino. A quel punto, le vendite sono già state effettuate, i prezzi quotati e persino le campagne promozionali lanciate. Le fatture di trasporto e doganali che giungono in un secondo momento fanno lievitare i costi, e la redditività risulta inferiore al previsto.

Il presente articolo illustra come rendere tracciabili i processi del commercio estero e come conoscere i costi al momento opportuno.

Fascicolo di spedizione: la colonna portante del processo

Nel commercio internazionale, l’unità di tracciamento non è l’ordine, bensì il fascicolo di spedizione. Un unico fascicolo contiene tutti i documenti e i costi relativi a una singola spedizione:


  • Documenti commerciali: Fattura pro forma, conferma d’ordine, fattura commerciale, lista di imballaggio.
  • Documenti di trasporto: Polizza di carico o lettera di vettura, polizza assicurativa.
  • Documenti doganali: Dichiarazione, certificato di origine, certificato di circolazione (se applicabile).
  • Voci di costo: Costo delle merci, nolo, assicurazione, dazi doganali, stoccaggio, consulenza doganale, trasporto terrestre, spese bancarie.
  • Informazioni sullo stato: Caricato, in transito, in porto, in dogana, in magazzino.

Se questo file è definito nel sistema, è possibile calcolare il costo stimato mentre la merce è ancora in transito. Non è possibile calcolarlo se i documenti sono archiviati in cartelle e i costi sono elencati in una tabella separata.

Ripartizione dei costi

Se in una spedizione è presente più di un prodotto, i costi condivisi devono essere ripartiti tra i prodotti. La chiave di ripartizione varia a seconda della voce di costo:


  • Nolo: Generalmente basato sul volume (metri cubi) o sul peso. La modalità di calcolo da utilizzare è specificata nel contratto di trasporto.
  • Assicurazione: Si basa sul valore della merce.
  • Dazi doganali: Si applicano aliquote diverse per ciascun prodotto in base al codice SA; una ripartizione forfettaria sarebbe errata; il calcolo deve essere effettuato articolo per articolo.
  • Spese di consulenza doganale e di documentazione: Basate sul valore della merce o sul numero di articoli.
  • Trasporto interno e magazzinaggio: Basati sul peso o sul volume.

Selezionare la chiave di ripartizione in base alla voce di spesa, non al gruppo di prodotti. Ripartire tutte le spese utilizzando un’unica chiave distorce in modo significativo il costo nelle spedizioni contenenti sia merci leggere e di alto valore sia merci pesanti e di basso valore.

Differenza di cambio

Per gli acquisti effettuati in valuta estera, il costo dipende dal tasso di cambio al momento della registrazione. Punti decisionali:


  • Tasso di cambio di registrazione: La data della fattura o quella della dichiarazione doganale? Ai fini fiscali, si utilizza il tasso di cambio alla data della dichiarazione.
  • Tasso di cambio al momento del pagamento: Negli acquisti con pagamento differito, il tasso di cambio alla data del pagamento è diverso. La differenza viene registrata come utile o perdita su cambio.
  • Rivalutazione: Le passività in valuta estera non ancora regolate vengono rivalutate alla fine del periodo.

La scelta se imputare la differenza di cambio al costo delle merci o direttamente a un conto di spesa rientra nella vostra politica contabile e deve essere applicata in modo coerente.

Lato esportazioni

I requisiti da seguire nelle esportazioni sono diversi:


  • Condizioni di consegna (Incoterms): Queste determinano quali costi sono a carico di chi; costituiscono la base per la determinazione dei prezzi. Sono necessari listini prezzi diversi per lo stesso prodotto a seconda delle diverse condizioni di consegna.
  • Modalità di pagamento: Pagamento anticipato, pagamento alla consegna, documenti contro pagamento o lettera di credito. Nel caso di una lettera di credito, è obbligatorio il rigoroso rispetto dei requisiti documentali; un singolo errore nella lettera bloccherà il pagamento.
  • Monitoraggio della scadenza della lettera di credito: Se non vengono rispettate le scadenze relative alla spedizione e alla presentazione dei documenti, la lettera di credito diventa nulla. È fondamentale che vengano attivati avvisi per tali date.
  • Incentivi all’esportazione: Se applicabili, monitoraggio della documentazione pertinente e delle scadenze.

Parametro di riferimento pratico: Quanti giorni intercorrono tra l’ingresso delle merci in magazzino e la definizione del costo finale? Se tale periodo supera i 15 giorni, significa che i prezzi di vendita da Lei quotati in quel lasso di tempo si basavano su stime. Il modo per ridurre tali tempi consiste nell’inserire il costo stimato al momento dell’apertura della spedizione e aggiornarlo con il dato effettivo.

Integrazione con l’ERP

I vantaggi concreti derivanti dall’integrazione del modulo per il commercio estero nell’ERP:


  • Una volta definito il costo della spedizione, il costo delle scorte viene aggiornato automaticamente.
  • Le merci in transito compaiono come voce separata nei report di magazzino — la pianificazione degli approvvigionamenti viene effettuata di conseguenza.
  • Le passività in valuta estera vengono incluse nella previsione del flusso di cassa utilizzando le previsioni sui tassi di cambio.
  • [*]Le aliquote fiscali basate sui codici HS sono memorizzate nella scheda anagrafica del prodotto e non è necessario ricercarle nuovamente per ogni spedizione.

In sintesi

I costi del commercio estero non si limitano al costo delle merci, e i costi che vengono individuati solo a posteriori comportano una determinazione errata dei prezzi. Stabilite una solida struttura dei file relativi alle spedizioni, ripartite correttamente i costi condivisi per articolo utilizzando la chiave di ripartizione appropriata e inserite il costo stimato sin dall’inizio, aggiornandolo man mano che i dati effettivi diventano disponibili.

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